Statuto

Associazione di promozione sociale

Articolo 1

Costituzione, denominazione, sede e durata

1.1 – E’ costituita l’Associazione di promozione sociale denominata Arti GiroVaghe di seguito chiamata per brevità “Associazione”. L’Associazione adotta come riferimento legislativo la Legge Regionale n. 01/08 e la Legge 383/00.

1.2 – L’ordinamento interno dell’Associazione è ispirato a criteri di democraticità, di uguaglianza dei diritti e delle pari opportunità di tutti gli associati, le cariche associative sono elettive e tutti gli associati possono accedervi.

1.3  L’associazione ha sede nel Comune di Desio, alla via Roma n92 e può costituire sedi secondarie.

1.4 – Il trasferimento della sede principale deve essere deciso con deliberazione dell’Assemblea. Il Consiglio Direttivo, con sua deliberazione, può istituire sedi secondarie anche in altri Comuni,in Italia o all’estero

1.5 – La durata dell’Associazione è illimitata.

Articolo 2

Finalità e attività

2.1 – L’Associazione non ha fini di lucro e si propone di svolgere attività di utilità sociale a favore degli associati e di terzi nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati.

2.2 – In particolare l’Associazione si prefigge di perseguire le seguenti finalità:

– Favorire la diffusione della cultura giovanile, con particolare riguardo a tutte le forme artistiche.

– Promuovere interventi ed esperienze socioculturali, pedagogiche, di ricerca di sperimentazione sociale con particolare riguardo allo sviluppo creativo ed alla libera espressione, ed alla creazione di processi di socializzazione.

– Promuovere scambi di esperienze significative mediante la realizzazione di partnership in ambito comunitario e internazionale.

– L’intento etico e morale dell’associazione è quello di promuovere e sviluppare interventi indirizzati allo sviluppo del potenziale creativo della persona, lavorando sulla comunicazione e la realizzazione attraverso l’uso delle discipline espressive e artistiche sopracitate.

2.3 – Per la realizzazione delle suddette finalità l’associazione si propone di svolgere le seguenti attività:

– Promuovere e realizzare iniziative d’animazione progetti culturali ed artistici aventi carattere formativo, sperimentale, propedeutico, pedagogico, terapeutico, preventivo e ludico.

– Intraprendere la produzione di attività e di servizi culturali rivolti alla comunità con particolare attenzione all’educazione alla differenza e alla multiculturalità.

– Cooperare con altre strutture che riconoscano alle arti un valore pedagogico formativo sociale e terapeutico.

– Operare sul territorio con progetti ludici, pedagogici e socioculturali dove le attività proposte sono riferite a molteplici campi di discipline espressive interconnesse da una metodologia esperienziale, laboratoriale.

– Progettare e realizzare corsi di formazione per tutti i livelli svolgendo, attività di ricerca, consulenza e sviluppo di metodologie proprie dell’animazione, avvalendosi eventualmente della  collaborazione di esperti ricercatori ed artisti.

– Organizzare convegni, mostre, proiezioni di video e film, concerti, spettacoli teatrali e trattenimenti musicali, pubblicare per i soci riviste, bollettini, atti di convegni, materiali audio e video;

– Organizzare incontri tra soci in occasioni di festività, ricorrenze ed altro ed ogni altra attività associativa, culturale, ricreativa ed editoriale lecita ed aderente agli scopi del circolo;

– Attuare ogni altra iniziativa od esercitare ogni altra attività necessaria e opportuna al fine del raggiungimento degli scopi che precedono.

2.4 -L’associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestatori di lavoro autonomo o professionale, anche ricorrendo a propri associati.

2.5 – L’Associazione, qualora se ne presentasse la necessità potrà, per il raggiungimento degli scopi sociali, stipulare accordi o convenzioni con Enti Pubblici o altre Associazioni.

Articolo 3

Criteri ammissione associati

3.1 – Possono aderire all’Associazione tutte le persone, uomini e donne, i quali ne condividano le finalità istituzionali e gli scopi associativi, avendo dato lettura allo statuto, senza alcuna discriminazione di sesso, età, lingua, nazionalità, religione e ideologia.

3.2 – Tutti gli associati hanno parità di diritti e doveri e il loro numero è illimitato.

3.3 – E’ esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

3.4 – L’Associazione si adopera affinché sia assicurata al suo interno la tutela dei diritti inviolabili della persona, e il rispetto delle “pari opportunità” tra uomo e donna.

3.5 – Sono associati coloro che hanno sottoscritto l’atto di costituzione in qualità di associati fondatori e coloro che ne fanno richiesta e la cui domanda viene accolta dal Consiglio Direttivo in qualità di associati ordinari.

3.6 – Il Consiglio Direttivo può accogliere sostenitori che forniscono sostegno economico alle attività dell’Associazione, nonché nominare soci onorari quelle persone che hanno fornito un particolare contributo alla vita dell’Associazione stessa.

3.7 – Gli associati possono essere chiamati a contribuire alle spese annuali dell’associazione.

3.8 – Il contributo a carico degli associati non ha carattere patrimoniale ed è deliberato dall’Assemblea convocata per l’approvazione del preventivo.

3.9 – Il contributo è annuale, non è trasferibile, non è restituibile in caso di recesso, di decesso o di perdita della qualità di Socio, deve essere versato entro 30 giorni prima dell’assemblea convocata per l’approvazione del Bilancio Consuntivo dell’esercizio di riferimento

Articolo 4

Perdita della qualifica di associato

4.1 – La qualifica di associato si perde per recesso, esclusione o per decesso.

4.2 – L’associato può in ogni momento recedere senza oneri dall’associazione dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo. Il recesso non comporta la restituzione della quota associativa o di altre somme eventualmente versate all’associazione. Le dimissioni diventano effettive nel momento in cui la comunicazione perviene al Consiglio Direttivo, ma permangono in capo all’associato le obbligazioni eventualmente assunte nei confronti dell’associazione.

4.3 – Il Consiglio Direttivo può deliberare l’esclusione per gravi fatti a carico dell’associato, per inosservanza delle disposizioni del presente Statuto, di eventuali regolamenti, delle deliberazioni degli organi associativi e per comportamenti contrastanti alle finalità dell’Associazione.

4.4 – Il socio può essere escluso con delibera del comitato esecutivo perché non in regola con il pagamento delle quote associative da almeno un anno

4.5– Contro il provvedimento del Consiglio Direttivo arrecante l’esclusione dell’associato, è ammesso il ricorso, entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione al Collegio dei Garanti (se previsto) o all’Assemblea dei soci che, previo contraddittorio, devono decidere in via definitiva sull’argomento nella prima riunione convocata.

4.6 – L’esclusione   ha   effetto   dal   trentesimo   giorno   successivo   alla   notifica  del provvedimento di esclusione, il quale deve contenere le motivazioni per le quali sia stata deliberata.

Articolo 5

Diritti e doveri degli associati

5.1 – Gli associati hanno diritto a:

frequentare i locali dell’Associazione e partecipare a tutte le iniziative e a tutte le manifestazioni promosse dalla stesso;

partecipare alle Assemblee, se in regola con il pagamento della quota associativa annuale, e, se maggiorenni, votare direttamente;

conoscere i programmi con i quali l’Associazione intende attuare gli scopi sociali;

dare le dimissioni, in qualsiasi momento, previa comunicazione scritta al Consiglio Direttivo;

proporre progetti ed iniziative da sottoporre al Consiglio Direttivo;

discutere e approvare i rendiconti economici;

essere informati e accedere ai documenti e agli atti dell’associazione;

eleggere ed essere eletti membri degli Organismi Dirigenti.

5.2 – Gli associati sono tenuti a:

– osservare le norme del presente statuto e le deliberazioni adottate dagli organi associativi;

– contribuire nei limiti delle proprie possibilità al raggiungimento degli scopi associativi, secondo gli indirizzi degli organi direttivi;

– versare regolarmente la quota associativa annuale concordata e deliberata per ogni anno di gestione dall’assemblea dei soci;

– svolgere le attività preventivamente concordate o deliberate dagli organi associativi;

– astenersi da qualsiasi comportamento che si ponga in contrasto con gli scopi dell’associazione.

Articolo 6

Organi dell’Associazione

6.1 – Sono Organi dell’Associazione:

– l’Assemblea degli Associati;

– il Consiglio Direttivo.

– Il Presidente.

6.2 – Possono inoltre essere costituiti i seguenti collegi di controllo e garanzia:

– il Collegio dei Revisori dei Conti;

– Il Collegio dei Garanti.

6.3 – Tutte le cariche associative sono elettive e gratuite ed hanno durata di tre anni.

6.4 – Agli associati che ricoprono cariche associative spetta eventualmente il rimborso delle spese eventualmente sostenute, nei modi e nelle forme stabilite dal regolamento interno e dalla disciplina fiscale.

Articolo 7

L’Assemblea degli associati

7.1 – L’assemblea degli associati è il momento fondamentale di confronto, atto ad assicurare una corretta gestione dell’Associazione ed è composta da tutti gli associati ognuno dei quali ha diritto ad un voto, qualunque sia il valore del contributo versato.

7.2 – L’Assemblea è convocata dal Presidente dell’Associazione in via ordinaria almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio e comunque ogni qualvolta sia renda necessario per le esigenze dell’associazione.

7.3 – La convocazione può avvenire anche su richiesta di almeno un terzo (1/3) del Consiglio Direttivo o di un decimo (1/10) degli associati.

7.4 – L’Assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:

– approvare il programma e il preventivo economico per l’anno successivo;

– approvare la relazione di attività e il rendiconto economico (Bilancio Consuntivo) dell’anno precedente;

– esaminare le questioni sollevate dai richiedenti o proposte dal Consiglio Direttivo;

– eleggere i componenti del Consiglio Direttivo;

– eleggere i componenti del Collegio dei Garanti (se previsto);

– eleggere í componenti del Collegio dei Revisori dei Conti (se previsto);

– approvare gli indirizzi e il programma delle attività, svolte per il raggiungimento delle finalità dell’associazione proposte dal Consiglio Direttivo ;

– ratificare i provvedimenti di competenza dell’Assemblea adottati dal Consiglio Direttivo per motivi di urgenza;

– approvare il regolamento interno all’uopo predisposto dal Consiglio Direttivo;

– fissare l’ammontare del contributo associativo.

7.6 – L’Assemblea straordinaria viene convocata per la discussione delle proposte di modifica dello statuto o di scioglimento e liquidazione dell’associazione.

7.7 – Per le deliberazioni riguardanti le modificazioni dello Statuto, lo scioglimento e la liquidazione dell’associazione sono richieste le maggioranze indicate nell’art. 14.

7.8 – L’assemblea è convocata, mediante affissione di avviso pubblico, presso la sede dell’associazione almeno dieci giorni prima. L’avviso di convocazione deve contenere l’indicazione dell’ordine del giorno, del luogo, dell’ora e della data dell’adunanza.

7.9 – L’Assemblea può comunque deliberare la regolamentazione di altre idonee modalità di convocazione nel caso che il numero dei Soci diventasse particolarmente elevato e comunque tale da rendere difficoltosa l’individuazione di una sede adatta.

7.10 – In prima convocazione l’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno dei Soci presenti.

7.11 – In seconda e nelle successive convocazioni è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli associati. La seconda convocazione può aver luogo nello stesso giorno della prima. Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono adottate a maggioranza semplice dei presenti.

7.12 – All’apertura di ogni seduta l’Assemblea elegge un segretario che dovrà redigere il verbale e sottoscriverlo con il Presidente.

7.13 – Delle delibere assembleari deve essere data pubblicità mediante affissione all’albo della sede del relativo verbale, che va anche trascritto nel libro delle Assemblee degli associati. Le decisioni dell’Assemblea sono impegnative per tutti gli associati.

Articolo 8

Il Consiglio Direttivo

8.1 – Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 3 fino ad un massimo di 15 Consiglieri, nominati dall’Assemblea tra i propri Soci, comunque da definirsi in numero dispari; il Consiglio Direttivo resta in carica tre anni e i suoi componenti sono rieleggibili.

8.2 – Nella sua prima seduta elegge tra i propri componenti il Presidente e un Vice-Presidente. Il Consiglio Direttivo può inoltre distribuire fra i suoi componenti altre funzioni attinenti a specifiche esigenze legate alle attività dell’Associazione.

8.3 – Il Consiglio Direttivo viene ordinariamente convocato a cura del Presidente tutte le volte che vi sia la necessità mediante avviso di convocazione, contenente la data e l’ora di convocazione e l’ordine del giorno degli argomenti da trattare, da inviare ai Consiglieri almeno 7 (sette) giorni prima della riunione e in via straordinaria quando ne facciano richiesta almeno 3 (tre) consiglieri, o su convocazione del Presidente.

8.4 – Le riunioni sono valide quando è presente la maggioranza dei suoi componenti e le delibere sono approvate a maggioranza assoluta di voti dei presenti. Delle deliberazioni del  Consiglio deve essere redatto apposito verbale a cura del Segretario, che firma insieme al Presidente. Tale verbale è conservato agli atti ed è a disposizione degli associati che richiedano di consultarlo.

8.5 – Il Consiglio Direttivo ha il compito di:

svolgere, su indicazione dell’Assemblea, le attività esecutive relative all’Associazione;

esercitare, in qualità di organo collegiale, tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione per il raggiungimento delle finalità dell’Associazione;

formulare i programmi di attività sociale sulla base delle linee approvate dall’Assemblea;

predisporre tutti gli elementi utili all’Assemblea per la previsione e la programmazione economica dell’anno sociale e la rendicontazione economica e sociale dell’attività svolta;

eleggere il Presidente e il Vice-Presidente;

nominare il Segretario e il Tesoriere o il Segretario/Tesoriere;

deliberare circa l’ammissione degli associati;

deliberare in merito alle azioni disciplinari nei confronti degli associati;

deliberare in merito alla quota d’iscrizione e alla quota associativa annuale che i soci sono tenuti a versare

determinare rimborsi spese dei suoi collaboratori, dei tecnici ed esperti chiamati a prestare la propria opera per l’associazione

decidere le modalità di partecipazione dell’Associazione alle attività organizzate da altre Associazioni o Enti;

presentare all’Assemblea, alla scadenza del mandato, una relazione complessiva sull’attività inerente il medesimo.

8.6 –Il consiglio direttivo nell’ambito delle proprie funzioni può avvalersi per compiti operativi o di consulenza, di uno o più collaboratori, di tecnici ed esperti nelle diverse discipline in cui si articolerà l’attività sociale, nonché dell’attività volontaria e gratuita degli associati secondo le competenze specifiche di ciascuno.

8.7 –I consiglieri sono tenuti a partecipare attivamente a tutte le riunioni sia ordinarie che straordinarie.Il consigliere che ingiustificatamente non si presenti a tre riunioni consecutivi decade, il consigliere decaduto o dimissionato è sostituito a discrezione del consiglio direttivo

8.8 -In caso di dimissioni di un membro del Consiglio Direttivo, questo potrà venire sostituito per cooptazione. Tuttavia il numero dei membri cooptati non dovrà essere superiore a un terzo (1/3) dei componenti complessivi di tale Organo. Le eventuali cooptazioni dovranno essere ratificate nella prima seduta utile dell’Assemblea dei Soci.

Articolo 9

Il Presidente

9.1 – Il Presidente dell’Associazione è eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti a maggioranza di voti e dura in carica per il periodo di tre anni e può essere rieletto. Ha la firma e la rappresentanza sociale e legale dell’Associazione nei confronti di terzi in giudizio.

9.2 – Il Presidente rappresenta l’Associazione e compie tutti gli atti che impegnano l’Associazione stessa, presiede e convoca il Consiglio Direttivo, ne cura l’ordinato svolgimento dei lavori e sottoscrive il verbale delle sedute.

9.3 – E’  autorizzato  ad  eseguire  incassi  e  accettare  donazioni  di  ogni  natura  ed   a qualsiasi  titolo  da  Pubbliche  Amministrazioni, Enti   e  privati, rilasciando liberatorie e quietanze.

9.4 – E’ autorizzato a stipulare, previo parere favorevole del Consiglio Direttivo, accordi o convenzioni con Enti Pubblici o altre Associazioni.

9.5 – In caso di necessità e di urgenza il Presidente assume i provvedimenti di competenza del Consiglio sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.

9.6 – In caso di assenza, di impedimento o di cessazione le relative funzioni sono svolte dal Vice Presidente, che convoca il Consiglio Direttivo per l’approvazione della relativa delibera.

9.7 – Di fronte agli associati, ai terzi ed a tutti i pubblici uffici, la firma del Vice Presidente fa piena prova dell’assenza per impedimento del Presidente.

Articolo 10

Collegio dei Garanti

10.1 – L’Assemblea può eleggere un Collegio dei Garanti costituito da tre componenti effettivi e da due supplenti, scelti anche tra i non associati. Le eventuali sostituzioni di componenti del Collegio, effettuate nel corso del triennio, dopo l’esaurimento dei supplenti, devono essere convalidate dalla prima assemblea convocata successivamente alla nomina. I componenti così nominati scadono con gli altri componenti.

– Il Collegio:

ha il compito di esaminare le controversie tra gli associati, tra questi e l’associazione o i suoi organi, tra i membri degli organi e tra gli organi stessi;

giudica ex bono et aequo senza formalità di procedure e il suo lodo è inappellabile.

Giudica a maggioranza assoluta dei suoi membri

Articolo 11

Collegio dei Revisori dei Conti

11.1 – L’Assemblea può eleggere un Collegio dei Revisori dei Conti costituito da tre componenti effettivi e da due supplenti, scelti anche tra i non associati e, quando la legge lo impone, tra gli iscritti al Registro dei Revisori Contabili.

11.2 – Le eventuali sostituzioni di componenti del Collegio effettuate nel corso del triennio, dopo l’esaurimento dei supplenti, devono essere convalidate dalla prima assemblea convocata successivamente alla nomina. I componenti così nominati scadono con gli altri componenti.

11.3 – Il Collegio:

– elegge tra i suoi componenti il Presidente;

– esercita i poteri e le funzioni previste dalle leggi vigenti per i revisori dei conti;

– agisce di propria iniziativa, su richiesta di uno degli organi sociali oppure su segnalazione di un associato;

– può partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo e, se previsto, del Comitato Esecutivo;

– riferisce annualmente all’Assemblea con relazione scritta e trascritta nell’apposito registro del Revisori dei Conti.

Articolo 12

Il Patrimonio sociale

12.1 – Il patrimonio sociale dell’Associazione è indivisibile ed è costituito da:

beni mobili e immobili di proprietà dell’Associazione;

i beni di ogni specie acquistati dall’Associazione sempre destinati alla realizzazione delle sue finalità istituzionali;

contributi, erogazioni e lasciti diversi;

fondo di riserva.

12.2 – Le entrate dell’Associazione sono costituite da:

proventi derivanti dal proprio patrimonio;

contributi di privati;

contributi dello Stato, di Enti o di Istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;

entrate derivanti da convenzioni;

quote associative annuali ed altri tipi di contributi degli associati;

ogni altro tipo di entrata derivante o connessa con le attività esercitate.

Articolo 13

Il Bilancio

13.1 – L’esercizio sociale decorre dal primo gennaio al trentuno dicembre di ogni anno.

13.2 – Il primo esercizio inizia alla data di costituzione e termina il trentuno dicembre dell’anno.

13.3 – Il bilancio si compone di un rendiconto economico-finanziario e deve essere presentato dal Consiglio Direttivo per la sua approvazione in assemblea entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio.

13.4 – Il rendiconto economico finanziario deve essere depositato presso la sede dell’associazione per i 15 giorni precedenti l’assemblea affinché possa essere consultato da ogni associato.

13.5 – L’eventuale avanzo di gestione dovrà essere reinvestito e impiegato a favore delle attività istituzionali previste dal presente statuto.

13.6– L’eventuale avanzo di gestione dovrà essere reinvestito e impiegato a favore delle attività istituzionali previste dal presente statuto.

Articolo 14

Modifiche dello statuto e scioglimento dell’associazione

14.1 – Le proposte di modifica allo statuto possono essere presentate all’Assemblea da uno degli organi a da almeno un decimo (1/10) degli associati. Le relative deliberazioni sono approvate dall’Assemblea con la presenza di almeno tre quarti (3/4) degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

14.2 – Lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio sono deliberati dall’Assemblea convocato con specifico ordine del giorno e con il voto favorevole di almeno tre quarti (3/4) degli associati.

14.3 – Il patrimonio che residua dopo la liquidazione sarà devoluto, sentita l’Agenzia istituita con D.P.C.M. del 26 settembre 2000, a fini di utilità sociale.

14.4 – In ogni caso, i beni dell’Associazione non possono essere devoluti agli associati, agli amministratori e dipendenti della stessa.

Articolo 15

Disposizioni finali

Per quanto non è previsto dal presente Statuto o dal regolamento interno, si fa riferimento alle leggi vigenti ed in particolare alla L.R. 01/08, alla L 383/00, al Codice Civile.