Danze Popolari

Arti Girovaghe propone laboratori di danze popolari del sud italia: pizzica, tammuriata e tarantella calabrese condotti da Alessia Cattaneo.
Nelle danze popolari del Sud Italia c’è gioia, lotta, corteggiamento, sfida, amore, dolore… C’è la passione perché sono danze legate ad una terra calda. Oltre ad essere espressione delle forti tradizioni culturali a cui sono legate, sono anche linguaggi espressivi con cui mettersi in comunicazione con l’altro. Nel Sud, come in molte altre culture, la danza è stata usata come “terapia”, valvola di sfogo di frustrazioni o incapacità di comunicare. Esiste un fenomeno detto tarantismo sviluppatosi nel Sud Italia (in particolare nel Salento) legato a leggende e credenze popolari pagane e religiose che vogliono che persone colte da malinconia (attribuita al morso di una tarantola) dovessero espellere il loro male danzando. E’ da questo mito che nasce la “tarantella”. Con i nostri laboratori ci proponiamo di dare ad ogni allievo gli elementi di conoscenza sia tecnica che culturale perché egli si possa avvicinare a queste danze e alla cultura e realtà sociale a cui fanno riferimento.

Le danze del sud Italia

Spesso chiamate tarantelle hanno origine in manifestazioni rituali legate alla cultura ed alla civiltà della Magna Grecia, ritmo liberatorio e con simbologie che ne determinano gli atteggiamenti coreografici. Nei secoli le occasioni di ballo sono state legate quasi sempre alle festività familiari, a quelle agresti, in occasione, ad esempio della vendemmia o della trebbiatura, ed a quelle religiose. Purtroppo con il tempo si è perso l’uso di ballare le tarantelle e molto della tradizione di queste danze è andato perduto. Nei nostri corsi avviciniamo gli allievi ad alcune delle tarantelle che ancora oggi vengono ballate da giovani e anziani nel Sud Italia ma anche in molte città del nord, sia per la presenza di immigrati o figli di immigrati alla ricerca delle proprie radici, sia grazie al crescente interesse (nazionale ed internazionale) verso le tradizioni italiane.

Pizzica pizzica

E’ una danza di corteggiamento tipica dell’area salentina, si balla una coppia per volta all’interno di un cerchio chiamato ronda formato da suonatori, spettatori e danzatori in attesa di ballare. La coppia non necessariamente deve essere formata da individui di sesso opposto: abbastanza comunemente danzano insieme due donne. Il ballo non ha schemi fissi e definiti nelle sequenze, presenta però dei canoni di movenze e gestualità.

Tammurriata

E’ una danza campana che prende il nome dal tamburo che ne scandisce il ritmo, detto “tammorra” o “tammurro”. I danzatori suonano le castagnette, strumenti tipici del sud Italia simili alle nacchere. Può essere danzata da coppie miste o omogenee e può assumere atteggiamenti sia di sfida che di corteggiamento. Viene danzata durante feste religiose perlopiù legate alle feste mariane (nel periodo di primavera).

Viddanedda

Tarantella tipica della provincia di Reggio Calabria. Prima della danza viene prescelto un capo carismatico (mastru d ‘abballu) che detta le entrate e le uscite degli spettatori all’interno della “rota” (simile alla ronda della pizzica). Anche questa è una danza che può assumere caratteristiche di corteggiamento nel ballo uomo-donna o di sfida nel ballo uomo-uomo.

PER INFO E PRENOTAZIONI:

alessia.cattaneo@gmail.com – 340 3782824

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